Blue Whale, terza vittima a Pescara: 15enne salvato dagli amici del calcetto —>ecco cos’è successo

Blue Whale, terza vittima a Pescara: 15enne salvato dagli amici del calcetto

Una nuova vittima del Blue Whale a Pescara, fortunatamente anche questa individuata in tempo, prima che giungesse all’ultima fase della catena di autodistruzione del famigerato e perverso gioco nato in Russia. Dopo la ragazzina 13enne finita in ospedale ad Ancona ed un suo coetaneo salvato grazie all’intervento di un’amica e del padre, ora arriva la segnalazione di un nuovo caso sempre dal capoluogo abruzzese. Nel caso specifico sarebbe stata una banale partita di calcetto a mettere in allerta gli amici di un 15enne: l’attenzione degli amici del giovane sarebbe stato catturata da quegli strani tagli sul braccio del ragazzino. Segni riconducibili al folle fenomeno che ha portato in Russia al suicidio di decine di minorenni. Già informati gli investigatori della Polizia Postale che hanno provveduto a sequestrare il telefonino del giovane, ora si sta cerca di risalire alla fonte delle conversazioni su Whatsapp che avrebbero portato il ragazzino a partecipare alla Blue Whale Challenge.

Il fenomeno sembra essersi già sgonfiato in Russia, dopo la cattura del suo ideatore. Ora però la preoccupazione è che la tendenza possa continuare ad attecchire nel resto del mondo. Molti anche i falsi allarmi. Un episodio sospetto anche in Campania nello scorso weekend: un bimbo di 11 anni di Sarno avrebbe provato a salire sul tetto di un teatro (in piazza Cinque Maggio) ma, vista la gran confusione che si è creata nell’immediate vicinanze, alla fine ha desistito dal suo obiettivo. Il giovane, non aveva riportato nessun tipo di ferita sul corpo (come prevedono invece le regole del Blue Whale). “Era solo uno scherzo” ha poi raccontato.

 

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