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Challenge Pro-ana la magrezza prima della salute–> ecco cos’è successo

Challenge Pro-ana la magrezza prima della salute

 

Blu whale challenge era solo l’inizio di una moda che sta travolgendo un intera generazione di adolescenti questa volta tocca alle ragazze a svolgere delle serie di sfide per raggiungere la magrezza o meglio la morte,infatti su whatsapp girano le immagini in cui viene richiesto di ridurre drasticamente le calorie per arrivare alla magrezza assoluta,almeno secondo il curatore di questa challenge.

Le ragazze coinvolte in questo gioco di 40 giorni si sono ridotte a non riuscire più a mangiare correttamente tanto che per evitare di farsi scoprire dai loro genitori diventano bulimiche peggiorando così lo stato di salute.

 

Infatti rigurgitare il cibo dopo averlo mangiato porta con se una quantita tale di acidi gastrointestinali che causano danni gravi all’apparato digerente.

Per difendersi da questo gioco i genitori dovrebbero controllare se le loro figlie  si incidono pro-ana sulla loro pelle, è un segno indistinguibile che vostra figlia fa parte di questo gioco chiamato pro-ana challenge.

 

Cos’è PRO-ANA, il terribile gruppo WhatsApp che sta rovinando i giovani—> ecco cos’è successo

Cos’è PRO-ANA, il terribile gruppo WhatsApp che sta rovinando i giovani

 

 

 

Si chiamano #pro-ana, i siti web che attirano le ragazze per farle diventare anoressiche o per peggiorare la condizione di salute in tema di cibo. Le ragazze vengono aggiunte a dei gruppi WhatsApp con l’intento di fargli sviluppare la malattia dell’#anoressia.

C’è da aver paura

Sono i nuovi gruppi di WhatsApp quelli PRO-ANA, ovvero che incitano le ragazze a diventare sempre più magre fino all’anoressia. Per essere aggiunte a questi gruppi basta superare un test rispondendo a domande come “Quante volte ti pesi al giorno?” “Quanta attività fisica fai?“; successivamente all’aggiunta nel gruppo, le ragazze devono rispettare nella propria vita i “Comandamenti Pro-Ana” altrimenti, scrivono gli ideatori dei gruppi, diventeranno grasse.

Una rivelazione che ha dell’incredibile, commenti orridi e inappropriati volti esclusivamente a far comparire una patologia pericolosissima, che ridurrebbe con il passare degli anni, tantissime ragazze in fin di vita.

Alcune ragazze terrebbero sempre con se un’agenda con scritto i 10 comandamenti da ricordare come ad esempio:

– essere magri è più importante che essere sani

– se non sei magra non sei attraente

– riduci le calorie dopo aver contato l’assunzione

– quello che dice la bilancia è la cosa più importante

Chi sono le vittime

Le vittime che diventerebbero assidue seguaci dei gruppi PRO-ANA, sarebbero ragazze alla ricerca del corpo perfetto e ANA, diminuitivo di anoressia, sarebbe per loro una vera e propria religione anche se in realtà è come una setta. Una ragazza scrive in uno di questi gruppi “Io morirò soffocata dal mio grasso” ma un’altra risponde “Ana ci vuole forti e belle“.

Per queste ragazze con problemi psicologici, essere parte di un gruppo così estremo è un po’ come far parte di qualcosa di importante e loro è come si sentissero ascoltate.

Anche nel resto del mondo sono sempre di più i casi di ragazze divenute anoressiche per colpa di siti web che incitavano a non mangiare o vomitare dopo i pasti.

In Italia soffrono di DCA il 3-5% delle donne, il 10% dei malati sono uomini che reputano una vittoria la perdita anche di 1 etto perso, secondo la Dottoressa Maria Grazia Rubeo, medico psichiatra e responsabile dell’AIDAP, i siti “Pro-Ana” e “#pro-mia” attirerebbero tutte quelle persone che avrebbero perso totalmente il senso della vita e sempre più spesso sono giovanissimi che sono così convinti di quello che stanno facendo che aiutarli è quasi impossibile.